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Quanto rende una casa in affitto?

  • 14 Giugno 2021
  • News
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Quanto rende una casa in affitto?

Molti proprietari di case si domandano spesso quanto può essere conveniente affittare un immobile di loro proprietà oppure se il guadagno non sia all’altezza delle spese sostenute e alla mole delle pratiche burocratiche necessarie.

Attualmente è abitudine molto diffusa acquistare un immobile con la precisa finalità di metterlo in locazione, basandosi sul fatto che il suo rendimento è senza dubbio superiore a quello derivante dal deposito bancario del corrispondente capitale.

 

Quale contratto per affittare casa?

Quando si parla di immobili in affitto, occorre distinguere tra due differenti tipologie:

  • a canone libero
  • a canone concordato

Nel contratto d’affitto a canone libero, la durata minima è di 4 anni prorogabili autonomamente per altri 4 (4+4).
Il proprietario mette quindi a disposizione un immobile destinato ad abitazione, dopo aver stabilito il pagamento di un affitto determinato liberamente, di solito tenendo conto di alcune variabili tra cui dislocazione, stato del bene immobile, accessibilità, metratura…

Chi invece sceglie l’affitto a canone concordato non può decidere autonomamente la cifra dell’affitto mensile, che viene stabilito in base a tabelle territoriali definite da ogni singolo Comune. Scegliendo questa soluzione, il locatore può godere di alcune agevolazioni fiscali in quanto le tasse richieste sono inferiori rispetto a quelle del canone libero.

 

Quanto si guadagna affittando una casa?

Per capire quanto si può guadagnare affittando una casa conviene calcolare prima di tutto le spese preventivabili. Trattandosi di seconde case, la tassa di registro incide del 9% per chi è già in possesso dell’immobile, mentre può aumentare tra il 10% e il 22% nel caso in cui esso venga acquistato da un’impresa per essere messo in locazione successivamente.

Facciamo un esempio: partendo da un ipotetico affitto di 700 euro lordi mensili, corrispondente a 8.400 euro lordi annuali, il guadagno reale si aggira sui 6.600 euro netti annuali, che equivalgono a 550 euro netti mensili.

Da tale importo è necessario sottrarre la quota di IMU (seconda casa), che su un ipotetico immobile acquistato a 250mila euro, corrisponde a 1000 euro all’anno e quindi a circa 85 euro al mese. Gli introiti dell’affitto scendono dunque a 465 euro mensili, cioè 5.600 euro annuali, corrispondenti al 2,60% rispetto al capitale impegnato per l’acquisto della casa.

 

Contattaci per maggiori informazioni

Guadagnare affittando casa rimane quindi un’opzione senza dubbio vantaggiosa, sia per chi possiede già un immobile da locare, sia per chi decide di acquistarlo.

Rivolgendosi ai nostri uffici è possibile limitare le spese e le lunghe procedure burocratiche! Da molti anni, infatti, la nostra Agenzia si propone come intermediaria nella gestione dei contratti di affitto tra locatore e locatario. Scopri di più alla pagina Servizi del nostro sito.

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